lunedì 14 giugno 2010

"Liliana Castagnola,biografia di una chanteuse"


La Castagnola, il cui vero nome era Eugenia,era nata a San Martino,presso Genova,l' 11 marzo 1895 e iniziò prestissimo una fortunata carriera di chanteuse girando tutta l'Europa.Le cronache di quel tempo la vedevano sempre accompagnata con regnanti,ministri,magnati dell'industria.Fu espulsa dalla Francia perchè a Marsiglia costrinse due marinai a battersi in duello per avere le sue grazie:uno dei due uomini rimase ucciso.In seguito a Montecatini fu gravemente ferita dal suo amante geloso che dopo averle sparato due colpi di pistola si tolse la vita;dilapidò in seguito il patrimonio di un principe veneto che per questo fu interdetto dai suoi familiari.
Giunse a Napoli per lavorare al "Teatro Santa Lucia" e la sera del 12 dicembre 1929 andò a vedere lo spettacolo di Totò al "Teatro Nuovo".Il principe notò la sua presenza e il mattino dopo le mandò un fascio di fiori accompagnato da un biglietto:

"E' col profumo di queste rose che vi esprimo tutta la mia ammirazione"

A questo seguirono nei giorni seguenti altri fiori,lettere,telefonate e quindi il primo appuntamento.Il loro amore fu travolgente e la donna che aveva avuto ai suoi piedi gli uomini più ricchi d'Europa si diede completamente al giovane attore napoletano.Ma la loro relazione fin dall'inizio fu caratterizzata da contrattempi e avversità.Totò riceveva telefonate e biglietti anonimi che lo mettevano in guardia da quella donna dal carattere strano.

Liliana pur di restare a Napoli accanto a Totò gli propose di farsi scritturare al Teatro Nuovo.Ma Totò forse stanco della relazione con quella donna possessiva e opprimente, decide di accettare un contratto con la compagnia Cabiria che lo avrebbe portato a lavorare a Padova.
Liliana lo supplicò di non abbandonarla ma Totò aveva ormai deciso,così nella sua camera della "Pensione degli Artisti" la donna ingerì un intero tubetto di sonniferi:fu trovata morta il mattino dopo dalla cameriera.
Totò ne rimase sconvolto e volle che Liliana fosse inumata nella tomba di famiglia dei De Curtis a Napoli.

Alcune lettere che Liliana scrisse al suo Antonio

Antonio
Dopo mezz'ora da quando te ne sei andato,mi hanno chiesta al telefono e mi hanno detto cosi':"Voi credete che Toto' si sia recato a casa sua?Vi illudete!" ed hanno troncato la comunicazione, senza che io abbia avuto il tempo di chiedere altre informazioni.
Che debbo fare?Come vivere cosi'? Perche' dici che mi ami, quando invece non mi sei che nemico?
Io ti voglio bene Antonio e non sai come il cuore e la mia mente soffrano.Debbo credere alla telefonata?Vivo in orgasmo.
Lilia

*

Lavoriamo insieme.Tu sarai il mio maestro e direttore del nostro lavoro.A te il "montare il numero".A te il diritto di vedetta.Io non ti lascero' mai, perche' ti voglio bene, perche' tu sei un uomo di ardimento, pieno di entusiasmo per il bello e per il lavoro.
Io mi sento come te, saro' la tua compagna e la tua artista devota e ti saro' grata del bene che mi farai.
[...]Puoi darmi una risposta?Puoi darmi qualche speranza?Puoi incominciare a darmi la felicita'?
Questi due mesi saro' vicina a te per studiare, per eseguire i tuoi ordini e per aiutarti a "montare" il numero.A poi
Ti amo
Lilia

*

Antonio,
potrai servire a mia sorella Gina tutta la roba che lascio in questa pensione.Meglio che se la goda Gina, anziche' chi mai m'ha voluto bene.
Perche' non sei voluto venire a salutarmi per l'ultima volta?Scortese omaccio! Mi hai fatto felice o infelice?Non so.In questo momento mi trema la mano...Ah, se mi fossi vicino!Mi salveresti, e' vero?
Lilia tua
Antonio, sono calma come non mai.Grazie del sorriso che hai saputo dare alla mia vita grigia e disgraziata.
Non guardero' piu' nessuno...Te lo avevo giurato e mantengo.Stasera, rientrando, un gattaccio nero mi e' passato dinnanzi.E, ora mentre scrivo, un altro gatto nero,giu' nella strada,miagola in continuazione.
Che stupida coincidenza e' vero?..

(Si narra che Liliana Castagnola fu da ispirazione per Guido da Verona nella creazione di Mimì Bluette,personaggio principale di uno dei suoi romanzi).

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