venerdì 11 giugno 2010

Phoolan Devi,The Bandit Queen

Una vita da film e una morte arrivata presto,a soli 37 anni.
Phoolan era nata in una comunità poverissima di barcaioli della casta più bassa. A undici anni era sposa di un uomo di vent'anni più vecchio. Scappò per fuggire alle violenze che era costretta a subire. Ancora bambina fu rapita, stuprata e costretta a unirsi ai dacoits, i banditi dello Stato del Madhya Pradesh. Sopravvisse a tutto, alla fame, alle fughe dalla polizia, all'assassinio del suo uomo nel 1980. Sopravvisse e fece di più. Diventò nell'immaginario di migliaia di persone la vendicatrice dei diritti violati dal sistema inumano delle caste indiane.Phoolan era stata accusata dell'assassinio di 22 esponenti delle caste alte di proprietari terrieri (i Thakur), un massacro avvenuto nel 1981 nel villaggio di Behmai. La vendetta, si diceva, per la morte del suo amore e per i ripetuti stupri che aveva subito dagli uomini di quel villaggio quando fu catturata. Ricercata dalla polizia, si era dichiarata innocente ma si consegnata due anni dopo e aveva trascorso quasi dieci anni in carcere mentre la sua leggenda cresceva nel paese.Scarcerata per buona condotta nel 1994 era entrata in politica e nel 1996 era stata eletta al Parlamento federale nelle liste del partito regionale Samjwadi, che rappresenta le caste più basse. Sconfitta nel 1998, era tornata in Parlamento nel 1999.La sua vita è davvero diventata un film, "Regina dei Banditi" - diretto da Shekhar Kapur e basato sulla biografia scritta da Mala Sen. Perché la storia di Phoolan era entrata nella cultura popolare indiana. Nessuno in India dimenticherà mai il giorno in cui la regina dei ladri si è arresa. Avvolta in uno scialle rosso, davanti a migliaia di seguaci urlanti, la giovane donna fiera consegna le sue armi dopo essersi inchinata a mani giunte davanti al ritratto del Mahatma Ghandi e alla statua della dea indù che rappresenta il potere, Durga.E' stata uccisa da un commando di tre uomini mascherati mentre tornava dal Parlamento. Era appena scesa dalla macchina per entrare in casa quando le hanno sparato. Gli assassini sono poi fuggiti con un'auto, abbandonata poco dopo in una strada vicina, e poi su un risciò motorizzato.

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