domenica 26 settembre 2010

La Morte Araba

«Era una giornata afosissima. Stavamo morendo di caldo men­tre aspettavamo l’apparizione della diva. Qualcuno comincia­va a insinuare che Theda si fos­se liquefatta con il bistrò che le impastava le ciglia. Si aprì una porta e ap­parve ai nostri occhi la regina delle sirene bardata di pellicce fino ai denti. “Miss Bara — disse l’agente con una voce da im­bonitore da circo — è nata all’ombra della Sfinge. Laggiù fa molto, molto caldo e lei qui ha freddo». Theda Bara fu la prima vamp ufficiale del cinema americano. Solo quindici anni prima, nel 1903, una figura di donna piccolina e bionda si era mossa su uno schermo tremolante. Si ve­deva appena: la pellicola era breve e con­fusa. Il suo nome Mae Murray, la prima attrice cinematografica del mondo. Pochi anni dopo gli schermi erano pieni di don­ne che sbarravano gli occhi paurosamen­te o che si aggrappavano con lunghe dita tremanti ai tendaggi. Di Theda Bara si raccontava fosse nata in pieno deserto sahariano dagli amori di un ufficiale francese con una donna ara­ba, dalla quale Theda avrebbe ereditato poteri magici. Il suo nome era un ana­gramma di Arab Death, morte araba. Le immagini tratte da un suo film Sin (Peccato), la ritraggono fasciata fino ai piedi da un abito scuro con gli occhi cu­pi rivolti fissi verso lo spettatore, mentre le braccia erette reggevano un’incredibile selva di capelli neri che ricadevano sulle spalle bianche, quasi fino alla cintola. Theda diventerà famosissima girando film come Cleopatra, La donna tigre, Salomè, Saffo eterna. In realtà si chiamava Theodosia Goodman ed era na­ta nell’Ohio.

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