domenica 26 settembre 2010

Uccellini,Anain Nin (Prefazione dell'autrice)

"E' interessante osservare come pochissimi scrittori si siano accinti di loro iniziativa a scrivere racconti o confessioni erotiche. Persino in Francia, dove c'è la convinzione che l'erotismo abbia un ruolo molto importante nella vita, gli scrittori che l'hanno fatto erano spinti dalla necessità, dal bisogno di denaro.
Una cosa è includere l'erotismo in un romanzo o in un racconto, e un'altra e concentrarvi tutta l'attenzione. La prima è come la vita stessa. E, per così dire, naturale, sincera, come nelle pagine sensuali di Zola o di Lawrence.
Ma concentrarsi interamente sulla vita sessuale non è naturale. Diventa qualcosa come la vita della prostituta, un'attività anormale che finisce con l'allontanare la prostituta dal sesso. Gli scrittori forse lo sanno. Per questo hanno scritto soltanto una confessione o pochi racconti sull'argomento, per soddisfare la loro onestà nei confronti della vita, come fece Mark Twain. (...)
Quanto a me, il mio vero lavoro di scrittura fu messo da parte quando mi misi alla ricerca dell'erotico. Queste sono le mie avventure in quel mondo di prostituzione. Metterle in luce sulle prime fu difficile. La vita sessuale di solito è avvolta in molti strati, per tutti noi - poeti, scrittori, artisti. E' una donna velata, mezzo sognata."


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