giovedì 14 ottobre 2010

The most beautiful suicide


Il 1° maggio 1947, Evelyn McHale, 23enne, si butta dall'Empire State Building. Robert Wiles, pochi minuti dopo la morte della giovane, scatta una foto al suo corpo incredibilmente intatto.
La rivista Life Magazine, dopo un paio di settimane, pubblicò la foto, accompagnata dalla seguente didascalia:
Evelyn McHale, 23 anni, dopo aver lasciato il suo fidanzato, ha scritto questa nota:
"Vivrai meglio senza di me, non potrò mai fare la brava moglie per nessuno".
Raggiunto il terrazzo panoramico dell'Empire State Building, all'86° piano, dopo aver scrutato tra la nebbia la strada sottostante, si è buttata nel vuoto. Un volo disperato, terminato con l'impatto su una limousine delle Nazioni Unite, parcheggiata al lato della via.
Robert Wiles, allievo fotografo, sentito il tonfo esplosivo, dopo appena quattro minuti, con la sua macchina fotografica, aveva immortalato nella foto, la compostezza della morte violenta di Evelyn McHale.
Il suicidio, sulle pagine del NY Times:
Alle ore 10.40 del mattino, il poliziotto John Morrissey, mentre dirigeva il traffico all'incrocio tra la Thirty-fourth Street e la Fifth Avenue, osservava una sciarpa bianca scendere vorticosamente dai piani alti dell'Empire State. Un attimo dopo, sentiva un tonfo, riecheggiare come un'esplosione, poi seguiva la corsa della folla verso la Thirt.L'impatto del suo corpo sull'automobile, aveva sfondato il tetto, mandando in frantumi i finestrini. Il proprietario della macchina, era sfuggito alla morte o a gravi lesioni, dopo aver parcheggiato la macchina, era andato in una farmacia lì vicina. Frank Murray, agente investigativo della West Thirtieth Street station, raggiunta la terrazza panoramica dell'Empire State Building, recuperava alcuni oggetti di Evelyn McHale: il cappotto di panno grigio, l'agenda con tanti dollari, la nota d'addio e un contenitore porta trucco, pieno di fotografie della famiglia. La foto:E' sbalorditivo l'impatto sereno di McHale, incredibilmente il suo corpo, appena sgualcito, sembra coricato in un sonno senza respiro, sulle lamiere sfondate e contorte della limousine.


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