martedì 9 novembre 2010

La donna che non ebbe mai una sua camera da letto



Kiki de Montparnasse

Modella, cantante, ballerina di cancan, cabarettista e pittrice, Kiki de Montparnasse, al secolo Alice Ernestine Prin, è spesso ricordata, oltre che per il suo contributo alla Storia dell'Arte, per il comportamento scandaloso e irrequieto, che l'accomuna ad altre icone dell'emancipazione femminile d'inizio secolo, come Colette, Meret Oppenheim, Edith Piaf.
Nata a Châtillon-sur-Seine, Borgogna, e presto abbandonata dai genitori, Kiki visse con la nonna e i fratellastri fino all'età di dodici anni, quando, in cerca di un lavoro e di una sistemazione migliore, si spostò a Parigi, città che avrebbe amato profondamente - non sempre ricambiata - e dalla quale non si separò mai di buon grado, neanche quando gli studios della Paramount la chiamarono per partecipare al kolossal dei kolossal: I dieci comandamenti (1956, Cecil B. De Mille).
A Parigi, e in particolare a Montparnasse, Kiki conosceva tutti e tutti conoscevano Kiki. Kiki l'amica di Modigliani, di Soutine, di Foujta; Kiki la compagna di Man Ray per sei anni, oltre che la sua modella preferita (è lei la "cassa di risonanza" de Le Violon d'Ingres, 1924); Kiki e le sue forme che ispirarono Calder, Kisling, Utrillo e tanti altri; Kiki che con il suo spirito libero e la sua naturalezza nell'approccio con il moderno e il non convenzionale incarnò, come pochi altri, la vera essenza di quel grande emporio cosmopolita che fu l'Ecole de Paris.


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