giovedì 16 dicembre 2010

1 novembre 1935 - Anna Achmatova a Josif Stalin




















"Rispettabile Josif Vissarionovic!Conoscendo il suo interessato affetto per le culture del paese e in particolare per gli scrittori, mi permetto di rivolgermi a Voi con questa lettera. Il 23 ottobre a Leningrado sono stati arrestati dalla polizia segreta mio marito Nicolaij Nicolaevic (professore all’accademia dell’arte) e mio figlio Lev Nicolaevic Gumilev (studente all’università statale di Leningrado).Josif Vissiarionovic, io non so di cosa li accusano, ma do a voi la mia parola onesta che loro non sono fascisti, né spie, né partecipanti alle fondazioni controrivoluzionarie.Io abito nella URSS dall’inizio della Rivoluzione e non ho mai voluto lasciare il paese con il quale sono legata con la mente e con il cuore. Sebbene i miei versi non vengano pubblicati e i commenti dei critici mi diano tante amarezze, io non sono mai stata pessimista; in pesanti condizioni morali e materiali ho continuato a lavorare e ho già pubblicato un lavoro su Puskin, e il secondo sta per essere pubblicato. A Leningrado abito in modo molto riservato e spesso ho qualche problema fisico. L’arresto delle due uniche persone a me care mi ha recato una dura ferita che non riesco a sopportare.Io vi prego, Josif Vissarionovic, di tornarmi il marito e il figlio, sono sicura che di questo nessuno si pentirà.
Anna Achmatova”


Il figlio di Anna sarà liberato nove anni dopo, il marito verrà fucilato.

mercoledì 15 dicembre 2010

Tratto da “A casa”,Vladimir Majakovskij

Tutta la notte
sopra di me saltellano,
tutta la notte disturbano la quiete del soffitto,
infuria il ballo
e geme una canzone:
“Marquita,
Marquita,
Marquita mia,
perché,
Marquita,
sei andata via …”
Ma perché Marquita mi dovrebbe il suo amore?!
Io in tasca non ho
neppure un franco.
E Marquita,
se fai l’occhiolino,
per cento franchi
accede al salottino.
La somma non è grande,
se la follia ti prende.
...

martedì 14 dicembre 2010

Viktoria Modesta Moskalova

Her physicality has become known for challenging the modern perception of altered beauty


http://en.wikipedia.org/wiki/Viktoria_Modesta_Moskalova
http://www.myspace.com/VIKTORIAMODESTA

lunedì 13 dicembre 2010

da Insetti senza frontiere (Guido Ceronetti)

L'uomo che invecchia solo deve togliere dalla sua camera il letto che sia stato della coppia che non c'è più, il letto dei suoi molti amori dove infintie carezze sono state date, scambiate e rese. Perchè un letto troppo largo che ha cessato di essere condiviso è fatto di chiodi di fachiro, e non essendo un sādhu avrai soltanto il tormento dei chiodi, nessun pensiero elevato in grado di trascendere la carne orfana verrà a visitarti se ti coricherai tra lenzuola di ricordi. Dormi in un letto dove non potrai starci che tu solo, i lerci mostri dei padri del deserto non oseranno avvicinarsi.

giovedì 9 dicembre 2010

Elogio dei Sogni

In sogno
dipingo come Vermeer.
Parlo correntemente il greco
e non soltanto con vivi.
Guido l’automobile,
che mi obbedisce.
Ho talento,
scrivo grandi poemi.
Odo voci
non peggio di autorevoli santi.
Sareste sbalorditi
dal mio virtuosismo al pianoforte.
Volo come si deve,
ossia da sola.
Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.
Non ho difficoltà
a respirare sott’acqua.
Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l’Atlantide.
Mi rallegro di sapermi sempre svegliare
prima di morire.
Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.
Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.
Qualche anno fa
ho visto due soli.
E l’altro ieri un pinguino.
Con la massima chiarezza.

(Wislawa Szymborska)

martedì 7 dicembre 2010

Scrivere un curriculum (da "Vista con granello di sabbia")

Che cos'e' necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perche'.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa,che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non cio' che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

Wislawa Szymborska


giovedì 2 dicembre 2010

Fiesta


E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia in pezzi
E il letto spalancato
e la porta sprangata
E tutte le stelle di vetro
della bellezza e della gioia
risplendevano nella polvere
della camera spazzata male
Ed io ubriaco morto
ero un fuoco di gioia
e tu ubriaca viva
nuda nelle mie braccia.

J.Prevert
(Nella foto Kiki de Montparnasse - Man Ray,1922)