lunedì 17 gennaio 2011

Voices of Indian Women

Voices of Indian Women è un progetto nato con la speranza di documentare la visibile condizione di minorità delle donne a confronto con la società maschile e sciovinista in India.Oggi giorno in India le donne vengono ancora sfruttate,vendute e trafficate per alimentare un business che non sembra mai fermarsi.Un gran numero di organizzazioni non governative, insieme ad alcuni progetti governativi, lavorano per aiutare le vittime.La maggioranze dei progetti sono indirizzati alle donne Dalit (intoccabili) o ad altre donne che come loro vengono trafficate ogni giorno nell'illecita realtà.Le vittime sono sia bambine che donne.Sebbene si sia lavorato a lungo il tragico business in India è ancora presente e le sue vittime vengono sempre più spesso abusate, sfruttate, e trafficate e le loro voci mai ascoltate.Voices of Indian Women ha,giust'appunto,lo scopo di ascoltare le voci di queste donne.Le fondatrici del progetto sono due ragazze che lavorano nell’area internazionale dei diritti delle donne,entrambe appassionate della magia dell’India.Francesca Zoppi, nata a Roma ed ora residente a Londra, ha conseguito il Master in liaison e comunicazioni internazionali presso l’Accademia Diplomatica di Londra, The University of Westminster. Lavora al momento nell’organizzazione nazionale inglese per l’alleanza delle organizzazioni per i diritti delle donne (NAWO) ed aiuta alcune ONG che combattono per i diritti umani specialmente quelle delle donne e bambini, sia in Europa, Inghilterra ed India. Francesca Zoppi, ha un background in lingue e culture dell’India che,unito ai suoi viaggi nel subcontinente indiano, la ha aiutata a scrivere la sua tesi di laurea di Master riguardo la validità della strategie usate per combatter il traffico sessuale in India con l’aiuto di uno studio analitico,che verrà pubblicata presto, ed a fondare il presente progetto con Marta Gabrieli.Marta Gabrieli, è una fotografa nata e residente a Roma: lei ha la stessa passione come la sua collega per le culture e lingue dell’India che sono state approfondite tramite i loro studi e i loro viaggi.Insieme, attraverso i luoghi e le testimonianze delle vittime delle prostituzione e dei soprusi,auspicano a documentare con interviste e fotografie l'aspra condizione femminile indiana.Quella condizione nella quale raramente è facile penetrare. Passando dai bordelli fino alle piccole comunità “combattenti” di quelle donne che pian piano,consapevoli,si stanno facendo strada verso l'emancipazione e la parità dei diritti.Il loro progetto nasce,oltre che dall'interesse,dai loro primi viaggi in India,nei quali hanno potuto constatare quanto la donna sia assolutamente indispensabile e presente nei lavori più umili,nei ménage familiari,per le strade,nelle case come nei campi o sui cantieri. Molto si conosce e si discute su questa realtà,ma troppo spesso non si da voce a queste donne che restano,al contrario,invisibili.Perché alcune donne non si ribellano?Perché altre invece si uniscono per combattere la loro condizione di minorità?Voices of Indian Women vuole conoscerle e portare in occidente le loro storie e i loro sguardi,grazie anche all'aiuto di organizzazioni presenti in loco che le potranno accompagnare in luoghi altrimenti impercorribili. Non mirano a risolvere le loro condizioni,non spetta certo a loro,piuttosto ai governi o alle grandi associazioni internazionali. Esse vorrebbero riuscire a filare la trama delle loro storie e ,con non poca fortuna e intraprendenza,portarle agli orecchi e agli occhi dell'occidente che spesso ben poco sa della triste e miserabile storia del popolo femminile indiano.


(Sita and her daughter.Jaisalmer,Rajasthan )

Voices of Indian Women is a project founded in the hope to document the clearly visible minority condition of the Indian women compared to the male chauvinist society in India.Nowadays in India women are still exploited, sold, and trafficked to foster the illegal business that in the Indian subcontinent it is hard to stop.A great number of non-governmental organizations, together with some governmental project, work to help the victims. The majority of the projects are addressed to the Dalit women (untouchable) or to women like them, trafficked every day in the illicit chain.They are both girl child and women.Although some work have been done the tragic business in India still exists and its victims are over and over abused, exploited, trafficked and their voices not heard.Voices of Indian Women aim to listen the voices of the abused women.The founders of the project are two girls both working in the international reality of women’s rights and fascinated by the magic of India. Francesca Zoppi, born in Rome and now living in London, she is a postgraduate student of the Diplomatic Academy of London, The university of Westminster, where she attended the Master of arts in international liaison and communications. She is now now working at NAWO(National alliance of women organizations) and involved in the work of some NGOs which act for human rights especially women and children rights, both in EU, UK and India. She has a background in languages and cultures of India that together with her travels around the Indian continent helped her to write her dissertation about the effectiveness of the current strategies to eliminate sex trafficking in India,with the help of a case study, which will be publish soon, and to run the present project with Marta Gabrieli.Marta Gabrieli is a photographer born and based in Rome. She has the same passion as her colleague for the Indian cultures and languages that was deepens because of their studies.Going through places and giving evidence of the victims involved in the illicit chain of prostitution they hope to prove with interviews and pictures the tragic women condition in India.The condition where it is to hard to go in.They will go via brothels to the small “fighting” communities of the women that little by little aware of their rights are going to fight for their emancipation and equality.Furthermore, they decide to run this project because of their travels around the Indian subcontinent where they noticed how the women is a prerequisite and a presence in the most humble jobs: in the family ménage, through the streets, in their homes as well as in the fields and site buildings.A lot have been said about this reality regarding the international and national strategies to combat it, but how many times are the voices of the women been heard? They remain invisibles.Why the majority of them do not rise against their condition?Why some of them decided to unite against their minority condition?Voices of Indian Women aimed to know and bring in the West their histories and their eyes expressions, thanks to the help of some national non-governmental organizations that will give to the founders the possibility to go in certain off-limits places.They do not want to solve their condition, because it is not their role but the one of the local governments and international organizations. On the contrary, they would hang together their histories, and with some fortune and initiative, bring them to the eyes and ears of the West that often does not know about the wretch and miserable reality of Indian women.


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