lunedì 14 febbraio 2011

Kabaret

Un musical,non esattamente.La vita nei cabaret della Berlino anni 30,non solo.La storia d'amore tra una cantante americana col sogno di diventare un'attrice affermata come Lya De Putti e un goffo professore inglese,anche.
Kabaret è Berlino durante l'avvento del nazismo,è l'inizio delle persecuzioni agli ebrei,è il mito del cinema e la spietatezza dello show business.
Erotismo,travestitismo,omosessualità maschile.

La trama è molto semplice:

Berlino, 1931.Pur tra i divertimenti e la vitalità che la città offre,già si iniziano ad intravedere i presagi dell'avvento del nazismo e degli sconvolgimenti futuri.Sally Bowles (Liza Minnelli) è un'estroversa cantante americana che lavora in un cabaret – il cui spettacolo è condotto da un esuberante e scaltro presentatore (Joel Grey) – ma vorrebbe diventare un'attrice e per questo accetta la compagnia di diversi, più o meno laidi, sedicenti produttori.Sally è innamorata del timido Brian Roberts (Michael York), un professore d'inglese il quale, pur ricambiandola, non le dà certo quella tranquillità affettiva ed economica che lei vorrebbe. Tra di loro si intromette il ricco ed affascinante Max (Helmut Griem), che offre loro dei giorni indimenticabili nella sua casa lussuosa. Ambedue ne rimangono concupiti, per poi confessarsi a vicenda di avere ceduto alle sue offerte erotiche. E' un primo sussulto al loro rapporto, discontinuo e irrisolto, che ha il suo colpo di grazia quando Sally abortisce, perché in realtà nessuno dei due è convinto di volere un figlio. Parallela alla loro, c'è la storia di Natalia (Marisa Berenson), una ricca ebrea, e di Fritz (Fritz Wepper), il cui rapporto incontra molti ostacoli per le nascenti questioni razziali.


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