sabato 30 aprile 2011

"Io sono una fotografa." Francesca Woodman torna in Via della Reginella.

Dal 23 maggio fino al 19 giugno a Il museo del Louvre (Via della Reginella 28,Roma) si celebra Francesca Woodman. In tutto 77 opere inedite tra foto, lettere e altro materiale. L'esposizione precede la retrospettiva personale sull'artista che si terrà prima al Moma di San Francisco, a fine anno, e poi nel 2012 al Guggenheim di New York.
L'avventura che racconta questa mostra parte da una scatola di fotografie consegnata dall'artista a Giuseppe Casetti (allora, si faceva chiamare 'Cristiano' Casetti): "Un giorno mi si è avvicinata, mi ha dato una scatola di tela grigia e ha detto: "Io sono una fotografa". Ho aperto la scatola - dice Casetti - e sono rimasto sedotto. Era la prima volta che vedevo le sue fotografie. Ero disorientato dal cortocircuito tra l'apparenza adolescenziale e la forza di quelle immagini. Non riuscivo a credere che dietro quel suo aspetto di giovinetta si celasse una donna di un'energia tanto forte. E' stata una meraviglia e una gioia: davanti a me avevo una grande artista".


In mostra fotografie con interventi grafici dell'artista, ('Angelo per Cristianò, 'Al contrario', 'Riso e ricotta'), la serie del guanto (ispirata a Max Klinger) realizzata al bar Fassi di Roma nel 1978. E ancora gli inviti originali della sua prima mostra alla libreria Maldoror di Via di Parione e tre suoi disegni di grande formato. C'è poi la sua corrispondenza privata tra cui due lettere blue-print, cartoline, messaggi cifrati, rebus, riflessioni scritte dall'artista sui processi creativi, idee per allestimenti, notizie su le tecniche di stampa e la ricerca di soggetti e spazi per le sue fotografie.

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