venerdì 1 aprile 2011

Mago Bustelli,L'Illusionista Moderno

Ranieri Bustelli nacque in Tuscania (Viterbo) nel 1899. In età scolare era già un grande appassionato di arte magica. Marinò più volte le lezioni per assistere agli spettacoli di un certo Bernardino e, a diciotto anni, calcava già le scene con il suo spettacolo. Iniziò ad interessarsi seriamente all'arte magica nel 1918, sotto la guida di Amedeo Bernardini prima, di Luigi Piovano e Luigi Giovenzana in seguito. Non dovettero passare molti anni che Bustelli decise di dedicarsi come professionista allo spettacolo magico e, nel 1925, calcava già le scene italiane con i suoi spettacoli.Nel 1926 si sposò con Iolanda Paffi, insegnante elementare, che collaborò con il marito in veste di assistente di scena. Debuttò al teatro Lazzari di Livorno, guadagnando la modesta di cifra di cinque lire a serata, ma sarebbe stato solo il primo di una lunga serie di ingaggi.Al teatro Adriano di Roma, stette in cartellone per quattro mesi fra il 1948 e il 1949, realizzando incassi di oltre mezzo milione di lire a sera, una cifra colossale per l'epoca. Tra i suoi numeri di maggior successo vi era quello denominato "Il decapitato recalcitrante", ripreso pari pari, nel nome e nell'effetto, dal classico numero francese che già veniva presentato nei primi anni del novecento al teatro "Robert-Houdin" di Parigi. La sua figura cordiale, elegante e simpatica divenne nella prima metà del ventesimo secolo, il simbolo del prestigiatore per antonomasia. Piaceva ad un pubblico di tutte le età, dal bambino al pensionato, grazie ad un repertorio capace di accontentare tutti i gusti.Fu uno dei pochi italiani, se non l'unico, a portare in giro un'intera rivista magica, sull'esempio dei grandi illusionisti americani come Thurston o Dante, ottenendo sempre grandi successi. Come Dante, al pubblico dei suoi entusiasmanti show proponeva un piccolo opuscolo, il Libro magico di Bustelli (in seguito ristampato come Il prestigiatore in famiglia), nel quale erano spiegati alcuni semplici giochi di prestigio, un modo simpatico ed efficace per portarsi un po' di magia a casa perché, come diceva l'intestazione, "L'allegria fa buon sangue e dà salute".Anche i manifesti erano delle vere e proprie opere d'arte giunte fino ad oggi, grazie soprattutto alla collezione del prestigiatore italiano Silvan che si definisce con giusto orgoglio allievo del Bustelli. Nel 1953 collaborò alla nascita del "Club dei maghi" che sarebbe diventato il Club Magico Italiano, di cui fu Presidente effettivo per i primi due anni.Dal 1953 al 1955 propose la sua Compagnia d'arte magica in Spagna dove ottenne successo e apprezzamenti. Nel 1955 decise di ritirarsi dalle scene e di aprire un negozio di giochi di prestigio e articoli da spettacolo a Firenze, la Casa Magica Bustelli. Nello stesso anno fu nominato Presidente Onorario del Club Magico Italiano, carica di grande prestigio che mantenne fino alla fine dei suoi giorni.Nel 1956 Bustelli propose ad un giovane ventenne veneziano, Aldo Savoldello, nel quale vedeva un grande talento d'artista, di prendere il suo posto ed era pronto ad affidargli l'intero suo spettacolo. Il ragazzo, forse timoroso per la grande responsabilità, forse perché, come lui stesso avrebbe ammesso anni dopo, non se la sentiva ancora di lavorare con delle 'grandi illusioni', non accettò e declinò un'offerta che avrebbe potuto essere la sua grande occasione, anche per il grande rispetto che nutriva verso quello che considerava il suo maestro artistico. Ma questo giovane di talento non avrebbe declinato le occasioni che si sarebbero presentate di lì a pochi anni e, nel corso del tempo, si sarebbe imposto come il più importante prestigiatore italiano del secolo con il nome d'arte di Silvan.Fu uno dei fondatori e figura tra i primi presidenti del Club Magico Italiano, la cui sede si trovava inizialmente in quel di Treviso. In seguito venne insignito della presidenza onoraria. Nel 1963 fondò il Circolo Magico Nazionale, in collaborazione con Vittorio Balli e Giovanni Traversa, associazione che sarebbe poi diventata il Circolo Amici della Magia di Torino, tutt'oggi operativo.Morì presso la casa di riposo Paolo VI di Firenze il 30 aprile 1974.

2 commenti:

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