mercoledì 7 settembre 2011

Dal diario intimo di Frida


Niente vale più della risata e del disprezzo.
E’ necessario ridere e abbandonarsi.
essere crudeli e leggeri.
La tragedia è la cosa più ridicola che "l'uomo" ha,
ma sono sicura, che gli animali anche se "soffrono",
non esibiscono la loro "pena"
in "teatri"– "aperti" nè "chiusi" ( i "focolari" ).
e il loro dolore è più vero
di qualunque immagine ogni uomo possa
"rappresentare" o sentire come dolorosa

3 commenti:

  1. adoro frida,
    scusa,
    sono inciampata nel tuo blog
    un sorriso
    Anna

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  2. Spero inciampata senza esserti fatta male..anche se le ginocchia sbucciate hanno il loro fascino.
    Un abbraccio a te
    Marta

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  3. bello...il blog ovvio ciao, piacevole inciampo,ti invito nel mio..
    http://puntadellest.wordpress.com/2012/12/09/la-stria-1a-puntata/

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