lunedì 27 febbraio 2012

Mi ero tagliata i capelli




Mi ero tagliata i capelli, scurite le sopracciglia,
aggiustata la piega destra della bocca, assottigliato
il corpo, alzata la statura. Avevo anche regalato
alle spalle un ammiccamento trionfante. Ecco ragazza
ragazzo
di nuovo, per le strade, il passo del lavoratore,
niente abbellimenti superflui. Ma non avevo dimenticato
il languore della sedia, la nuvola della vista.
E spargevo carezze, senza accorgermene. Il mio corpo
segreto intoccabile. Nelle reni
si condensava l'attesa senza soddisfazione; nei giardini
le passeggiate, la ripetizione dei consigli,
il cielo qualche volta azzurro
e qualche volta no.

Patrizia Cavalli
(tratta da "Poesie", Einaudi, 1999)

1 commento:

  1. Disincantato moderno di cui sono figlio. Avevo solo nove anni. Ho solo ventuno anni. Quasi ventidue. Il mondo quasi non è più. Forse dovremmo chiamare Chilhavisto?
    Ma scommetto, nessuno, impegnati dietro allo schermo.

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