lunedì 23 luglio 2012

Sii dolce con me. Sii gentile.


Sii dolce con me. Sii gentile. 
E’ breve il tempo che resta. Poi 
saremo scie luminosissime. 
E quanta nostalgia avremo 
dell’umano. 
Come ora ne 
abbiamo dell’infinità. 
Ma non avremo le mani. 
Non potremo 
fare carezze con le mani. 
E nemmeno guance da sfiorare 
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto 
ci gonfierà i fotoni lucenti. 
Sii dolce con me. 
Maneggiami con cura. 
Abbi la cautela dei cristalli 
con me e anche con te. 
Quello che siamo 
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei 
e affettivo e fragile. 
La vita ha bisogno 
di un corpo per essere 
e tu sii dolce 
con ogni corpo. 
Tocca leggermente 
leggermente poggia il tuo piede 
e abbi cura 
di ogni meccanismo di volo 
di ogni guizzo e volteggio 
e maturazione e radice 
e scorrere d’acqua e scatto 
e becchettio e schiudersi o 
svanire di foglie 
fino al fenomeno 
della fioritura, 
fino al pezzo di carne sulla tavola 
che è corpo mangiabile 
per il mio ardore d’essere qui. 
Ringraziamo. Ogni tanto. 
Sia placido questo nostro esserci - 
questo essere corpi scelti 
per l’incastro 
dei compagni 
d’amore. nei libri.

Mariangela Gualtieri
da "Bestia di gioia"

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