mercoledì 12 settembre 2012

Una volta ti dissi

Una volta ti dissi: 
non arrabbiarti, amore, 
s’io son diversa. 
Forse sono una colonna di fumo, 
ma la legna che sotto di me arde 
è legna dorata dei boschi, 
e tu non hai voluto ascoltarmi. 
Guardavi la mia pelle candida 
con l’incredulità di un sacerdote, 
e volevi affondarvi il coltello 
e così la tua vittima è morta 
sotto il peso della tua stoltezza, 
o malaccorto amore. 
Prendevo in giro l’ebrietà della forma 
e sapevo che ero di lutto, 
eppure il lutto mi doleva dentro 
con la dolcezza di uno sparviero. 
Quante volte fui scoperta e mangiata, 
quante volte servii di pasto agli empi; 
e anche tu adesso sei empio, 
o mio corollario di amore. 
Dov’è la tua religione 
per la mia povera croce?

Alda Merini

Wistful,1940

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