mercoledì 7 novembre 2012

Non mi accusate, donne, d’aver amato

Non mi accusate, donne, d’aver amato,

non condannatemi, donne cortesi

per l’ardore con cui tutta bruciai, anima e corpo,

né per le mille pene ch’ebbi a soffrire

né per aver perduto in lacrime

così gran tempo. Imploro voi

di non rimproverarmi, solo questo chiedo.

Peccai, è vero, ma quale patimento!

Perciò non accrescete il mio tormento,

voi, che confidando nell’Amore sperate

d’amar ed esser riamate

con gran passione

e più protette di me,

di me che vi auguro felicità e consolazione.
 
Louise Labé (1524-1566)