sabato 11 maggio 2013

Osceno e sacro

Osceno e sacro l'amore delibera 
stessa sede per sé e per gli escrementi. 
Se non mi leghi io non sarò mai libera, 
né casta mai se tu non mi violenti. 
Ci dava la prigione del destino 
solo qualche ora d'aria per l'amore 
che per destino ha solo il suo declino. 
Si aspetta e si riaspetta e poi si muore. 
Dài, maledetto! Amore, dài, sii buono, 
rimetti insieme tutte le mie tessere 
per farmi essere quella che sono 
e che ancora non ho potuto essere 
Così: una e molteplice, infinita 
negli insiemi infiniti della mente, 
e cripta di reliquie in morte e in vita, 
io solo questo so: che non so niente

Patrizia Valduga


Nessun commento:

Posta un commento